venerdì 19 giugno 2015

Fury

Si torna al cinema dopo un po di tempo e come la precedente esperienza, mi ritrovo a vedere un film sulla seconda guerra mondiale . . . come da titolo . . . FURY!!!!
Fury è un film del 2014 scritto, diretto e prodotto da David Ayer, con protagonisti Brad Pitt, Shia LaBeouf e Logan Lerman.
L'ambientazione è durante la seconda guerra mondiale, nello specifico durante l'aprile 1945, quando gli Alleati stanno avanzando in profondità nella Germania nazista. Tra i numerosi veterani ci sono anche il sergente carrista Don "Wardaddy" Collier, della 2ª Divisione corazzata, e il suo equipaggio: il cannoniere Boyd, profondamente cristiano e soprannominato "Bibbia", il pilota messicano Trini "Gordo" Garcia e il rude caricatore Grady "Coon-Ass" Travis, con i quali ha condiviso oltre tre anni di servizio nell'esercito americano e duri combattimenti nel deserto africano e in Normandia. A bordo del loro carro armato, un M4 Sherman, dal nome di battaglia Fury, si trovava anche il copilota/mitragliere, che tuttavia muore in una schermaglia all'inizio del film. Al sergente e ai suoi uomini viene perciò assegnata la giovane recluta Norman Ellison, un ragazzo arruolato solo da otto settimane come dattilografo e perciò rimasto sempre nelle retrovie; egli non è mai stato in un carro armato, non ha ricevuto addestramento specifico e non ha mai ucciso un uomo. Al primo incontro con Collier e gli altri carristi, Norman è trattato con sufficienza, ironia e aggressività, quindi è costretto a pulire l'interno del carro armato, inzozzato da fuliggine, sangue e alcuni resti del mitragliere deceduto. Poco dopo il plotone corazzato cui il sergente appartiene viene inviato al quartier generale del capitano Waggoneer, che ha chiesto rinforzi; nel corso della marcia, però, la colonna è sorpresa da un gruppo di ragazzini tedeschi armati di Panzerfaust. Norman li intravede ma non avverte nessuno, credendoli innocui e indifesi, così lo Sherman conduttore viene distrutto e il capo plotone Parker ucciso. Il sergente, infuriato, riprende aspramente il giovane dicendogli che ogni tedesco è un nemico che non può essere risparmiato.
Nel tentativo di educare il ragazzo alla cruda realtà della guerra, Collier inizia dunque a prendersi cura di lui come se fosse suo figlio.
In particolare Brad Pitt, dà al suo personaggio i toni inquietantemente pacati di un uomo segnato da qualcosa di non ben definito né tantomeno definibile . . . Un particolare aspetto è l'elemento religioso, spesso inserito con la reiterata recita del “Padre Nostro” o con citazioni di versetti del Vangelo, diventa una presenza forte quanto necessaria.
Nel complesso un film da vedere e gustare, che riporta sullo schermo la crudità della guerra . . . ma sopratutto l'aspetto più inquietante di quest'ultima . . . la trasformazione che le persone hanno ed i segni che si portano dentro . . . dopo aver prestato servizio e dopo aver ucciso i propri simili.