mercoledì 21 gennaio 2015

American Sniper

Parlare di American Sniper, l'ultimo film di Clint Eastwood, non è semplicissimo. In effetti in poche parole è un film abbastanza patriottico, propagandistico nei confronti delle guerra in Iraq . . . ma non solo questo!
La trama vede il protagonista, Chris Kyle, giovane uomo del Texas cresciuto in una famiglia tradizionale, credente in Dio, amante della caccia, dei rodeo, della sua famiglia e della Patria. Custodisce la tenace convinzione, trasmessagli dal padre, che al mondo esistano tre tipi di persone: i lupi, le pecore e i cani da pastore, gruppo quest'ultimo nel quale si riconosce. Chris si è infatti sempre distinto per un forte senso di giustizia e dopo aver assistito in televisione agli attentati alle ambasciate statunitensi del 1998 in alcuni Paesi africani, decide di arruolarsi nei Navy SEAL dopo essere stato tradito dalla sua ragazza mentre partecipava ad un rodeo.
Durante il durissimo addestramento Chris conosce la donna che diverrà sua moglie, Taya, e, distintosi per le sue doti da cecchino (che ha dimostrato sin da piccolo durante le battute di caccia col padre) viene inviato in missione in Iraq per proteggere i suoi commilitoni. Kyle diviene ben presto un mito grazie alle sue abilità, tanto da meritarsi il soprannome di "Leggenda", mentre i miliziani iracheni lo ribattezzano Shaiṭān Al-Ramadi ("il diavolo di Ramadi") e offrono una taglia di 180.000 dollari per la sua uccisione.
Chris si recherà in Iraq per ben quattro turni, consolidando la sua reputazione e aumentando il numero di vittime fino a diventare il cecchino più letale nella storia delle forze armate statunitensi, ma allontanandosi sempre di più dalla sua famiglia e dalla vita da civile: la fede incrollabile nella missione di proteggere i suoi compagni d'arme e il senso di colpa per non averli salvati tutti diventano infatti un handicap quando cerca di reinserirsi nella pacifica comunità dove abita con la sua famiglia.
Il film è molto espliciti in molti punti e sopratutto ti mette davanti agli occhi la realtà . . . la guerra in molte sfaccettature, anche molto cruente, e la reazione che gli uomini possono avere una volta tornati a casa.
Non è sicuramente un film per tutti, ma fa pensare . . .  e come se fa pensare, in particolare su quanto è sbagliata la guerra (non è certo la prima volta che lo scoprirete) e sopratutto su quanto segna gli uomini . . . da tutti i punti di vista!