venerdì 11 aprile 2014

Storia di una Ladra di Libri


La pellicola è la trasposizione cinematografica del romanzo La bambina che salvava i libri di Markus Zusak, scritto nel 2005.

''Quando leggevo i racconti della ladra di libri,provavo pietà per gli esseri umani che ne erano protagonisti,anche se mai tanta quanto ne provavo per coloro che in quel periodo rastrellavo nei campi di concentramento.I tedeschi nel sotterraneo erano disperati,certo,ma quella stanza non era un locale docce di un campo.Non erano stati mandati lì a fare la doccia di gas. Per loro,c'era ancora una possibilità di vivere.'' 
da, Storia di una ladra di libri di Markus Zusak.

Il film è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. Protagonista della pellicola è la giovane Liesel Meminger, ragazza che viene abbandonata dalla madre e adottata da Hans e Rosa Hubermann. Trasferita in una nuova città, Liesel viene presa in giro perché non sa leggere e l'unico a stargli vicino è il suo unico amico Rudy, che è segretamente innamorato di lei. La ragazza, però, anche se non sa leggere, ama follemente i libri e, col tempo, impara a leggere grazie ad Hans.


Con lo scoppio della guerra e con la promulgazione delle leggi razziali la quiete della famiglia viene sconvolta. I Nazisti bruciano tutti i libri che hanno a loro dire "inquinato" la Germania. In tale frangente, si scopre anche che la madre di Liesel è una comunista e proprio per questo ha deciso di abbandonare il paese. Ad aggravare ancora di più la situazione, è l'arrivo di un ebreo di nome Max a casa della famiglia adottiva della ragazza. La famiglia lo accoglie in virtù di una promessa fatta da Hans al padre di Max durante la Prima Guerra Mondiale ma ovviamente è costretta a tenere la sua presenza segreta.


Max sarà fondamentale per la crescita di Liesel, stimolando la sua creatività, ad esempio chiedendole di descrivere con parole proprie il tempo meteorologico fuori dalla cantina in cui è nascosto.
L'aggravarsi della guerra e l'attacco alla città dove vivono i protagonisti porterà solo altro dolore nel cuore della protagonista.

''Dicono che la guerra sia la migliore amica della morte, ma debbo dissentire. Per me, la guerra è come un nuovo padrone che pretende l'impossibile. Ti sta con il fiato sul collo, ripetendo senza sosta:<>. Tu lavori duro, ti affanni. Il capo, però, mica ti dice grazie: esige ancora più impegno da te.''
da, Storia di una ladra di libri di Markus Zusak