giovedì 12 luglio 2012

. . . Scampoli d'estate . . .

Il sole irradia tutta la valle . . . un caldo quasi insopportabile mi attanaglia, anche se cerco refrigerio all'ombra degli alberi . . . in attesa di qualcosa, cappello piegato a coprire gli occhi, filo d'erba in bocca con cui gioco, per evitare di addormentarmi . . . intorno a me solo il rumore della natura . . . cicale, grilli e qualche volta delle farfalle che si posano su parti sempre diverse del mio corpo, come se mi volessero salutare, con i loro meravigliosi colori. So che non dovrei oziare in questo modo, ma controllare il gregge, che poco distante da me, bruca l'erba e cerca di riposarsi, anche se il sole non da tregua a nessuno. Poi quello che non ti aspetti, una folata di vento freddo . . . quasi piacevole che scuote i miei vestiti e mi desta dal tepore che il caldo afoso aveva creato in me . . . tolgo il cappello dal viso, dopo aver tirato un respiro di solievo . . . dopo aver assaporato quel fresco che ormai mancava da almeno tre mesi . . . segno che l'estate lasciava, in maniera fugace, spazio alla dolce e rinfrescante primavera.