giovedì 26 luglio 2012

. . . Le cose importanti della vita . . .



Mentre mia moglie mi serviva la cena, le presi la mano e le dissi:
''Devo parlarti'' . . . Lei annui e mangiò con calma. La osservai e vidi il dolore nei suoi occhi....quel dolore che all'improvviso mi bloccava la bocca . . . Mi feci coraggio e le dissi:
''Voglio il divorzio'' . . . Lei non sembrò disgustata dalla mia domanda e mi chiese soavemente:
''Perche'?''.
Quella sera non parlammo più e lei pianse tutta la notte. Io sapevo che lei voleva capire cosa stesse accadendo al nostro matrimonio, ma io non potevo risponderle . . . aveva perso il mio cuore a causa di un'altra donna . . . Giovanna! Io ormai non amavo piu' mia moglie . . . mi faceva solo tanta pena . . . mi sentivo in colpa, ragion per cui sottoscrissi nell'atto di separazione che a lei restasse la casa, l'auto e il 30% del nostro negozio. Lei quando vide l'atto lo strappo in mille pezzi !
''Come?! avevamo passato dieci anni della nostra vita insieme ed eravamo ridotti a due perfetti estranei?!''.
A me dispiaceva tanto per tutto questo tempo che aveva sprecato insieme a me . . . per tutte le sue energie . . . pero' non potevo farci nulla . . . io amavo
Giovanna!
All'improvviso mia moglie cominciò a urlare e a piangere ininterrottamente per sfogare la sua rabbia e la sua delusione....l'idea del divorzio cominciava ad essere realtà. Il giorno dopo tornai a casa e la trovai seduta alla scrivania in camera da
letto che scriveva . . . non cenai e mi misi a letto . . . ero molto stanco dopo una giornata passata con Giovanna.
Durante la notte mi svegliai e vidi mia moglie sempre li' seduta a scrivere . . . mi girai e continuai a dormire.
La mattina dopo mia moglie mi presentò le condizioni affinche' accettasse la separazione.
Non voleva la casa, non voleva l'auto, tantomeno il negozio . . . soltanto un mese di preavviso . . . quel mese che stava per cominciare l'indomani. Inoltre
voleva che in quel mese vivessimo come se nulla fosse accaduto!
Il suo ragionamento era semplice : ''Nostro figlio in questo mese ha gli esami a scuola e non e' giusto distrarlo con i nostri problemi''. Io fui d'accordo pero' lei mi fece un ulteriore richiesta.'' Devi ricordarti del giorno in cui ci sposammo , quando mi prendesti in braccio e mi accompagnasti nella nostra camera da letto per la prima volta . . . in questo mese pero' ogni mattina devi prendermi in braccio e devi lasciarmi fuori dalla porta di casa ''.
Pensai che avesse perso il cervello, ma acconsentii per non rovinare le vacanze estive a mio figlio per superare il momento in pace. Raccontai la cosa a Giovanna che scoppio' in una fragorosa risata dicendo: ''Non importa che trucchi si sta inventando tua moglie . . . dille che oramai tu sei mio...se ne faccia una ragione!'' Io e mia moglie era da tanto che non avevamo piu' intimita', cosi' quando la presi in braccio il primo giorno eravamo ambedue imbarazzati . . . nostro figlio invece camminava dietro di noi applaudendo e dicendo: "Grande papa', ha preso la mamma in braccio!''. Le sue parole furono come un coltello nel mio cuore . . . camminai
dieci metri con mia moglie in braccio . . . lei chiuse gli occhi e mi disse a bassa voce: ''Non dirgli nulla del divorzio . . . per favore . . . Acconsentii con un
cenno , un po' irritato, e la lasciai sull'uscio. Lei usci' e ando' a prendere il bus per andare al lavoro. Il secondo giorno eravamo tutti e due piu' rilassati . . . lei si appoggio' al mio petto e . . . potetti sentire il suo profumo sul mio maglione. Mi resi conto che era da tanto tempo che non la guardavo . . . Mi resi conto che non era piu' cosi' giovane . . . qualche ruga . . . qualche capello bianco. Si notava il danno che le avevo fatto . . . ma cosa avevo potuto fare da ridurla cosi'? Il quarto giorno , prendendola in
braccio come ogni mattina avvertii che l'intimita' stava ritornando tra noi . . . questa era la donna che mi aveva donato dieci anni della sua vita, la sua giovinezza, un figlio . . . e nei giorni a seguire ci avvicinammo sempre piu'. Non dissi nulla a Giovanna per rispetto. Ogni giorni era piu' facile
prenderla in braccio e il mese passava velocemente. Pensai che mi stavo abituando ad alzarla e per questo ogni giorno che passava la sentivo piu' leggera. Una mattina lei stava scegliendo come vestirsi . . . si era provata di tutto, ma nessun indumento le andava bene e lamentandosi disse:''I miei vestiti mi vanno grandi''. Li' mi resi conto che era dimagrita tanto . . . ecco perche' mi sembrava cosi' leggera! Di colpo mi resi conto che era entrata in depressione . . . troppo dolore e troppa sofferenza pensai. Senza accorgermene le toccai i capelli . . . nostro figlio entro' all'improvviso nella
nostra stanza e disse: '' Papa' e' arrivato il momento di portare la mamma in braccio (per lui era diventato un momento basilare della sua vita). Mia
moglie lo abbraccio' forte ed io girai la testa . . . ma dentro sentivo un brivido che cambio' il mio modo di vedere il divorzio. Ormai prenderla in
braccio e portarla fuori cominciava ad essere per me come la prima volta che la portai in casa quando ci sposammo . . . la abbracciai senza muovermi e sentii quanto era leggera e delicata . . . mi venne da piangere! L'ultimo giorno feci la stessa cosa e le dissi:'' Non mi ero reso conto di aver perduto l'intimita' con te . . . Mio figlio doveva andare a scuola e io lo accompagnai con la macchina . . . mia moglie resto' a casa. Mi diressi verso il posto di lavoro . . . ma a un certo punto passando davanti casa di Giovanna mi fermai . . . scesi e corsi sulle scale . . . lei mi apri' la porta e io le
dissi:''Perdonami . . . ma non voglio piu' divorziare da mia moglie...lei mi guardo' e disse: Ma sei impazzito? Io le risposi :'' No . . . e' solo che amo mia moglie . . . era stato un momento di noia e di routine che ci aveva allontanato . . . ma ora ho capito i veri valori della vita, dal giorno in cui l'ho
portata in braccio mi sono reso conto osservandola e guardandola che dovevo farlo per il resto della mia vita! Giovanna pianse mi tiro' uno schiaffo e entro' in casa sbattendomi in faccia la porta. Io scesi le scale velocemente, andai in macchina e mi fermai in un negozio di fiori . . . le comprai un mazzo di rose e la ragazza del negozio mi disse: Cosa
scriviamo sul biglietto? le dissi: ''Ti prendero' in braccio ogni giorno della mia vita finche' morte nn ci separi''Arrivai di corsa a casa . . . feci le scale
entrai e di corsa mi precipitai in camera felicissimo e col sorriso sulla bocca . . . ma mia moglie era a terra . . . morta! Stava lottando contro il cancro . . . ed io che invece ero occupato a passare il tempo con Giovanna senza nemmeno accorgermene. Lei per non farmi pena non me lo aveva detto, sapeva che stava per morire e per questo mi chiese un mese di tempo . . . si un mese . . . affinche' a nostro figlio non rimanesse un cattivo ricordo del nostro matrimonio . . . affinche' nostro figlio non subisse
traumi . . . affinche' a nostro figlio rimanesse impresso il ricordo di un padre meraviglioso e innamorato della madre. Questi sono i dettagli che contano in una relazione . . . non la casa . . . non la macchina . . . non i soldi . . . queste sono cose effimere che sembrano creare unione e invece dividono. Cerchiamo sempre di mantenere il matrimonio felice . . . ricordando sempre il primo
giorno di questa bella storia d'amore. A volte non diamo il giusto valore a cio' che abbiamo fino a quando non lo perdiamo.
Fonte: il web